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Ebbene si,a Bologna il 25 Gennaio, in occasione della “AppUp Day” organizzata da Intel ed in collaborazione con DotDotNet, verranno mostrate le nuove tecnologie.

Tra queste, ci sarà anche una mia sessione su Kinect intitolata
Kinect and brave new applications” durante la quale introdurrò l’argomento delle NUI (Natural User Interface), avvicinandoci pian piano alla nuova periferica Kinect di Microsoft ed al suo SDK per Windows .

Questo ci permette di sviluppare NON solo videogame ma anche software di qualunque tipo, dando la possibilità di interagire con un PC senza il contatto fisico.

Tutto ciò suona come “rivoluzionario” o, addirittura, fantascientifico ma…non è più così.

Vi aspetto a Bologna…ma non dimenticateVi dell’iscrizione Smile.

La piattaforma Windows Phone di Microsoft sta prendendo sempre più piede…sia sul mercato che…nei miei interessi Smile.

Con l’uscita di Mango (nome in codice per la versione 7.5 del S.O. mobile made in Redmond), sono state introdotte novità e migliorate MOLTISSIME parti della piattaforma, tanto che qualcuno l’avrebbe etichettata come major release.

L’occasione ha meritato una puntata (la quarta) del podcast di DotDotNet (Dotcast):
ho intervistato Matteo Pagani (MVP sulla piattaforma Mobile) che ci ha parlato delle novità introdotte con Mango, della nuova piattaforma di sviluppo e del Marketplace .

Il consiglio, naturalmente, è di ascoltarla (tutta, possibilmente Smile): ce n’è per tutti, Dev ed utenti finali.

Buon ascolto.

Dotcast n. 4 – Windows Phone e dintorni

Il viaggio

Chi mi conosce sa che non abito propriamente “vicino l’ufficio”: ogni giorno mi sparo circa 60 km all’andata … e 60 al ritorno Sad smile.

Le Radio Italiane

In questa oretta che mi separa dall’inizio della giornata lavorativa, per 6 anni (e mezzo) ho sempre ascoltato la radio … a volte annoiandomi, a volte divertendomi ma sempre con un pizzico di rassegnazione sulla qualità dei contenuti; chi fa i palinsesti pensa che al mattino siamo tutti assonnati e con il cervello spento ? Confused smile

Quest’estate ho deciso di dare un’altra occasione al mio “FM Transmitter” ovvero un “aggeggio” che, infilato nell’accendisigari dell’auto, trasmette su alcune frequenze pre-impostate, il flusso audio proveniente da un qualunque apparecchio dotato di Jack 3.5” (o da una chiavetta USB).

La svolta

Ho riscoperto un mondo nuovo Smile: adesso, appena salito in auto, connetto il mio LG Windows Phone 7 al jack, scelto il podcast o la musica che voglio ascoltare e … VIA per un’oretta di traffico che però, mi passano più velocemente.

Lo Zune Pass in questo aiuta … e, previo download dei brani (o dei canali) preferiti, posso ascoltarmi quel che voglio Smile.

Visto che quell’oretta vorrei anche sfruttarla per tenermi aggiornato, ho pensato di ascoltare anche I Podcast (in inglese) più famosi in ambito di sviluppo su piattaforma .NET.

Qui riporterò una lista (non completa) che aggiornerò man mano che ne scovo qualcuno di nuovo; sono ben accette segnalazioni Smile.

 

Podcast Directory

Conclusione

Di sicuro la mia lista non è esaustiva (ricordo d’aver ascoltato altri podcast in passato di cui, però, non mi è rimasta traccia … non appena li ri-esumerò, aggiornerò la lista).

Di materiale da ascoltare ce n’è … e per non perdersi nei mille link ed episodi di ogni singolo Podcast, Vi consiglio di usare Zune (che Voi siate possessori o meno di un telefono Windows Phone 7), sarà di sicuro aiuto!

Ogni tanto, mi frullano alcune idee per la testa, immaginando
il futuro delle attuali tecnologie e di come il mercato si potrebbe
evolvere alla luce di alcuni eventi.

Mi sono sempre ripromesso di "buttarle giù" nel blog per poterle
condividere (e, perchè no, per poterci riderci su :-) ).

Questa "serie" di post l’ho intitolata "VEDO-PREVEDO-STRAVEDO".

I Fatti

Iniziamo la serie con l’ultimo sconvolgimento in ambito
Mobile: l’acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google seguiti
dall’abbandono di Hp del suo Tablet "TouchPad".

Aldilà dei motivi reali che hanno spinto Google all’acquisizione di una
delle società più grandi di telefonia (ricordate lo StarTac ?), credo che
questo stia portando già da subito alcuni cambiamenti negli scenari
attuali; quello che vedo e percepisco è:

  1. Un’allontanamento degli attuali produttori dal S.O. Android .
    Avendo BigG la possibilità di "autoprodursi" terminali (quindi sia HW che SW),  i partner che fin’ora han fatto la fortuna dell’Androide
    si stanno chiudendo a riccio, chiedendosi se non siano serviti da
    beta-tester e rampa di lancio per poi essere buttati via.
  2. Si determina una "triade" di S.O. Mobile (almeno in ambito consumer):

    • Apple con iOS
    • Microsoft con Windows Phone 7
    • Google con Android

Come accennavo al punto 1, i produttori (Samsung, HTC, Acer ecc.) che hanno utilizzato Android per il suo prezzo concorrenziale e la possibilità di adattarlo a terminali di fascia bassa, si trovano spiazzati e con poche possibilità in giro.

Quel che verrà

Ci sarà chi continuerà a credere in questo S.O. nonostante tutto…e chi, ingolosito da Windows Phone 7 di Microsoft, migrerà su questi lidi.

Le conseguenze di tutto ciò, dal punto di vista dell’utente, secondo me saranno una bassa concorrenza e quindi una scarsità di terminali a basso costo (fattore che ha contribuito allo sviluppo dell’"Internet Mobile") e quindi un’innalzamento verso l’alto dei costi dei terminali "smart".

Google, di certo, non sperimenterà (con Motorola) terminali di fascia bassa, almeno agli inizi, così da massimizzare i profitti.

Microsoft, da quel che si sente, pubblicherà una versione di WP7 per i
mercati emergenti (Tango) ma che non faranno "il botto" se non distribuito
in tutto il mondo.

"Gli Altri" … avranno da ripensare alle proprie strategie, col rischio di vederle sparire…proprio come HP :-) .

Vedremo, dunque, una "regressione" dell’utilizzo "mobile" della rete?
Non tutti potranno (più) permettersi uno smartphone?

Che ne pensate ?

build_logoAvete voglia di guardare la Keynote di Steve Ballmer dell’evento //Build ?

Non avete la possibilità di iscrivervi / recarvi in quel di Anaheim, California?

Beh, non Vi resta che iscriverVi all’evento organizzato a Bologna da DotDotNet e gustarVi, insieme a tutti noi ed un buon aperitivo, la keynote in streaming.

Sessioni pre-Conferenza

Prima dell’orario “fatidico” (ne vedremo delle belle), in attesa di collegarci con la California, ci saranno due sessioni (una delle quali verrà tenuta da me Angelo) … Vi consiglio di non mancare, ci sarà VERAMENTE da divertirsi.

Iscrizione

Vi aspetto… cosa aspettate ? E’ sufficiente clickare sul link per l’iscrizione all’evento Sorriso.

KinectSDKRefresh1

Una delle mie passioni (lontane ormai) è lo sviluppo di applicazioni videoludiche (altresì note come Videogame o videogiochi Sorriso).

Ultimamente, grazie al gruppo DotDotNet di cui faccio parte, mi ci sto riavvicinando e, quale occasione migliore di provare a mettere mani sul famoso (e gagliardo come direbbero alcuni romani) Kinect di Microsoft ?

Microsoft stessa ha rilasciato una beta di SDK per lo sviluppo di applicazioni e giochi su PC (inizialmente Kinect è stato pensato principalmente per l’uso con la XBox 360).

E’ di questi giorni la notizia che è stato rilasciato un aggiornamento all’SDK “iniziale” (Beta1) chiamato Kinect SDK for Windows Beta1 Refresh proprio per sottolineare che le novità sono “minori” e che siamo in attesa di un rilascio più consisente in questo ambito.

L’indirizzo a cui fare riferimento per approfondire le novità è questo post:
http://social.msdn.microsoft.com/Forums/en-US/kinectsdk/thread/0732440e-f10a-464e-97f5-474cb494a748

L’SDK è scaricabile dalla home page del progetto: http://research.microsoft.com/en-us/um/redmond/projects/kinectsdk/default.aspx

Infine, consiglierei anche di dare un’occhiata al blog di Microsoft Research:
http://blogs.msdn.com/b/msr_er/archive/2011/08/02/kinect-for-windows-sdk-beta-refresh-available.aspx

Nei prossimi giorni terrò aggiornato questo blog con I miei “esperimenti” con il “giocattolino” Sorriso

Cloud ComputingDa qualche tempo, i grandi del software, si stanno dirigendo (e stanno spingendo) verso un paradigma di utilizzo del software (e non solo) orientato “al Cloud”.

Con il termine “Cloud” si intende “Internet” in senso lato: tutto ciò che normalmente richiederebbe risorse locali (server, connettività, spazio disco) viene gestito e messo a disposizione (attraverso attente politiche di pricing) dal fornitore del servizio stesso (parliamo di Microsoft, Amazon ed Apple).
Il cliente finale può usufruire del software ovunque egli sia, purché abbia a disposizione una connessione alla Rete.

L’idea, ultima in ordine di tempo (e di arrivo) è, per l’appunto quella di Apple con il suo iCloud: Apple ci propone di “spostare” tutta quella musica che abbiamo normalmente (sparsa) sui nostri dischi locali, sui suoi server in modo da poterne usufruire ovunque ci si trovi.

Il vantaggio sarebbe quello di NON doversi più preoccupare di sincronizzare tutti i dispositivi affinché contengano la stessa musica ma, lasciare che questi la “prelevino” dalla Nuvola.

Ubiquitous Computing

“Ovunque ci si trovi” NON vuol dire SOLTANTO più computer ma ANCHE dal proprio dispositivo Mobile (per Apple vuol dire iPhone, per Microsoft Windows Phone 7 ecc.)

Secondo “loro”, andremo in giro ascoltando musica che arriva direttamente sul cellulare attraverso la connessione dati (Internet).

Bello…BELLISSIMO Sorriso se non ci fossero alcuni limiti intrinseci (superabili, per carità) della tecnologia attuale.

Connettività

In Italia, paese dove risiedo, la copertura della rete mobile (GPRS, UMTS che sia) è, a dir poco, a macchia di leopardo.

Immagino già un’esperienza poco gradevole di continue interruzioni del download dovute a perdita del segnale (nonostante la possibile bufferizzazione del brano).

Assumiamo di essere in una zona “densamente popolata”, quindi con connettività OTTIMA (in fatto di copertura): QUANTA BANDA ci vorrebbe per soddisfare tutta la gente (ragazzetti brufolosi che si recano a scuola compresi) che si fa streaming scarica della canzone preferita ?

Ad oggi, i provider impongono un limite alla quantità di dati trasferita nell’unità di tempo (settimana, mese ecc.)

Il limite, ad oggi, va da 1 a 2 GiB; SICURAMENTE insufficiente per quelle che potrebbero essere le (prossime?) necessità di connettività legate al Cloud.

Autonomia

Per poterci godere “tutto questo popò di roba”, come abbiamo accennato, è necessario possedere (genericamente) uno smartphone.

Avete presente l’autonomia di uno smartphone ?
Il mio, un Windows Phone 7, con qualche chiamata, connessione continua per la ricezione delle email in tempo reale e qualche controllo manuale di Twitter e Facebook, arriva a fine giornata agonizzante.

Una chiamata “extra” un po’ più lunga e sono costretto a cercare una presa di corrente.

Questo vale per TUTTI gli attuali telefoni “evoluti”.

Con QUALE dispositivo, allora, potrò “godere” il Cloud “in Mobilità” ? O sarò costretto ad una “Mobilità ristretta” ovvero nei pressi di una fonte energetica?

Personalmente, vorrei che l’energia a disposizione del mio TELEFONO sia utilizzata per essere RINTRACCIABILE da chiunque volesse CHIAMARMI…
Ascoltarmi tutti gli album dei The Cranberries e poi, nel momento in cui dovessi aver bisogno di fare una chiamata, essere a secco…mi seccherebbe non poco Con la lingua fuori.

Che Mobilità è questa?

E’ evidente che manca (anche) il tassello dell’autonomia dei dispositivi per poter VERAMENTE apprezzare il “Cloud” in mobilità.

Per ora, cerchiamo di capire “come funziona” quello che vediamo tutti i giorni sul monitor del PC…seduti alla scrivania Angelo

AGGIORNAMENTO: Da quel che sembra da chi ha utilizzato il sistema (in beta) di Apple, lo streaming NON sembra ancora possibile.
Tuttavia, le mie considerazioni rimangono valide sebbene, per ascoltare i propri brani (acquistati o “caricati” sulla nuvola), si debbano scaricare uno ad uno :-o .

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